America Welcome Inc
Scudo 4G/5G/6G

Scudo 4G/5G/6G

Brevetto concesso il: 27 luglio 2020 #: 102018000007357
Vetro metallico per realizzare uno schermo di protezione dal 3G – 4G – 5G – 6G

 

Per informazioni: info@america-welcome.com

 

Spiegazione:  Non Ionizing Radiation personal Shield (NIRpS)

Campo di applicazione

         Il NIRpS opera nel campo della radioprotezione da radiazioni non ionizzanti.

         Trova applicazione in tutte le situazioni in cui sia necessario proteggere parzialmente la persona o una parte del corpo dalla emissione elettromagnetica di un dispositivo personale o portatile.

 Ad esempio, nel caso del telefono cellulare, ci si trova nella situazione di  non poter schermare totalmente il telefono per proteggere l’utente, perché una schermatura completa renderebbe inefficiente il telefono mobile: schermarlo significa che in trasmissione il telefono deve impiegare tutta la potenza, al di là del limite di esercizio, spingendolo ad impiegare 2 watt in trasmissione, mentre la ricezione risulterebbe di tanto ridotta di quanto la protezione fa decadere il segnale (tipicamente, per una fine griglia metallica , 2-6 dBm).          E’ possibile però adottare una schermatura parziale, applicata solo alla faccia del telefono che contiene l’altoparlante ed il microfono, quella rivolta verso la faccia dell’utente, riducendone il SAR (Specific Absorption Rate), e lasciando libera di funzionare l’antenna ricetrasmittente del telefono attraverso la sua superficie posteriore, senza perciò determinare un aumento della potenza emessa, aumento guidato in caso di trasmissione debole dalla Stazione Radio Bease (SRB), secondo quanto previsto nei protocolli del servizio di telefonia mobile.


Questo è l’intento del NIRpS: una protezione parziale, ma significativa per l’utente, in luogo di una protezione globale che porterebbe ad un innalzamento del segnale emesso, guidato dalla SRB agganciata, che compenserebbe la riduzione per assorbimento da parte della protezione, vanificando la protezione stessa.

Il NIRpS è sostanzialmente una copertura della faccia interna, rivolta verso l’utente, di un dispositivo di consumo che genera campi elettromagnetici, realizzata mediante un vetro metallico, più precisamente un soft magnetic bulk metallic glass (smBMG).

Stato dell’arte

Attualmente non esistono mezzi di protezione individuale (mpi) o sistemi che realizzino una protezione parziale dell’utente dalle microonde generate da un telefonino o da altro dispositivo di consumo che genera onde elettromagnetiche.

Esistono mezzi di protezione, non individuali ma generalmente destinati  alla protezione di cose, che schermano globalmente, come ad esempio le custodie metalliche per le carte di credito, al fine di impedirne la captazione dei codici da parte di apparecchi elettromagnetici accostati.

Come noto, la IARC nel 2011 ha classificato come possibile cancerogeno (classe 2b degli inquinanti cancerogeni) il telefono mobile, con riferimento all’insorgenza di  tumori alla testa negli heavy users  (più di 30’ di uploading) con esposizione ipsolaterale per oltre 10 anni [1]. Più recentemente sia l’U.S. National Toxicology Program, sia l’Istituto Ramazzini di Bologna hanno trovato indicazioni di induzione di schwannomi (tumori delle cellule di Schwann, in particolare tumori del cuore) in modelli animali per esposizioni croniche alle microonde della telefonia cellulare [2].

In Italia la Corte di Cassazione nel 2012 ha riconosciuto la malattia professionale, insorta come tumore facciale, ad un ingegnere heavy user, per ragioni professionali, con esposizione ipsolaterale e prolungata oltre dieci anni [3]. Nel 2017 i Tribunali di Torino e di Firenze hanno riconosciuto altri casi similari.

Dopo un ventennio di uso worldwide dei telefoni cellulari si va manifestando una incidenza, che diventa sempre più rilevante, dell’insorgere di tumori indotti dalle microonde della telefonia mobile, per la prima volta messa in evidenza da A. Albhom et al. nel 2004 [4].

La protezione, anche parziale, alle microonde derivanti dalla esposizione umana al telefono cellulare sta diventando una emergenza di prevenzione e igiene, cui il trovato si propone di dare una risposta.

Analisi critica dello stato dell’arte

Il principale problema di chi voglia fornire una protezione dell’utente all’uso del telefono cellulare – ma in linea di principio vale per tutti i dispositivi di consumo che generano campi elettromagnetici in alta frequenza, a cominciare dai computer che impiegano processori con clock nell’ordine dei GHz e i cui monitor generano onde in bassa frequenza – è che una protezione risulta tanto più efficiente  quanto più efficacemente riduca le prestazioni del dispositivo stesso, fino ad impedirne il funzionamento.

Ne è un esempio il citato contenitore – o il foglio metallico – per carte di credito, facilmente reperibile sul mercato, che avvolgendo la carta ne impedisce l’accesso alle spie elettroniche, che possono essere attivate anche con una app su telefono cellulare. Ovviamente sarebbe possibile riporre un telefono cellulare in una custodia di metallo, per proteggere l’utilizzatore dai suoi campi elettromagnetici, ma tanto varrebbe spegnerlo.

D’altra parte anche una protezione parziale, soltanto sulla parte che viene a contatto con la faccia o le parti del corpo dell’utente, non sarebbe pratica se realizzata attraverso una semplice rete metallica sovrapposta al vetro temperato del telefono cellulare o da un tessuto in poliestere con fibre metalliche che riduce la trasparenza e la qualità del touch: lo stesso vale con riferimento allo schermo di un computer. Occorre infatti tener conto del fatto che gli attuali telefoni cellulari dispongono di schermi touch screen e una protezione dovrebbe mantenerne sia la visibilità sia la deformabilità sotto la pressione e la temperatura tipiche di un touch.

In pratica gli unici mezzi o sistemi fino ad oggi proposti sul mercato si sono rivelati inutili, se non truffaldini.

Sono stati proposti maggiolini o farfalline in ceramica, cui veniva attribuita la capacità di schermare l’intero telefono cellulare sul quale venivano applicati. Negli anni ’90 si è creato un vasto mercato, basato sulla credulità, che ha avuto un limite, in italia, quando su ricorso di un’associazione dei consumatori il Giudice Amministrativo ha lasciato in commercio tali mezzi, imponendo però un limite al prezzo, entro l’ordine di prezzo tipico dei gadget, come tali riconoscendoli.

Sono poi stati proposti mezzi costituiti da palle o contenitori di sassi o cristalli, cui veniva attribuita la capacità di assorbire le onde o, nei casi più truffaldini, di generare onde esattamente uguali ma in fase opposta a quelle trasmesse o ricevute da un telefono cellulare, come se fosse possibile prevedere l’esatta forma d’onda di una conversazione all’interno di una slot su 8 di una trasmissione telefonica (per restare al caso del protocollo GSM, cui si riferivano tali mezzi). Anche questi mezzi sono stati eliminati dal mercato.

Altri mezzi si basano su fantasiose “variazioni d’onda dell’elettrone a livello subatomico” ovviamente non provate [6].

Scopo dell’invenzione

Il trovato, formato da un vetro metallico applicato sulla faccia anteriore del telefono cellulare o del monitor di un computer o di una superficie similare, risolve il problema di ottenere uno schermo che mantenga le caratteristiche elettromagnetiche, sia pure in misura ridotta, di una lastra di metallo, che costituirebbe la schermatura ideale di un campo in propagazione, insieme alle proprietà di trasparenza alla luce e di trasmissibilità della pressione e di conduzione del calore di un vetro temperato.

Come detto si tratta di un mezzo di protezione individuale (mpi), utile per il lavoratori professionalmente esposti alle radiazioni non ionizzanti, così come per gli individui della popolazione, almeno per gli heavy users della telefonia cellulare e dei computer, che cominciano a diventare la maggioranza nel mondo: si osservi che sempre più utenti stipulano il contratto telefonico con tariffa per 1000 minuti al mese, il che significa che il loro uploading telefonico raggiunge e supera tipicamente i 30’ di conversazione per giorno, parametro in ragione del quale convenzionalmente sono definiti gli heavy users [7].

Il trovato riduce il SAR dovuto all’esposizione alle microonde, generate dal telefono cellulare, o alle onde a frequenza intermedia di uno schermo di computer o dispositivo similare, interponendosi tra il telefono cellulare o lo schermo e il corpo, o una parte del corpo in particolare la testa, dell’utente, senza ridurre la efficienza del dispositivo ricetrasmittente impiegato né la interazione dell’utente con quello.


Glossario:

NIRpS: Non Ionizing Radiation personal Shield
SRB: Stazione Radio Base
SAR: Specific Absorption Rate
smBMG: soft magnetic bulk metallic glass
Mpi: mezzi di protezione individuale


Riferimenti:

[1] Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) Comunicato stampa n. 2018. Lione 31 maggio 2011; http://www.itis.ethz.ch/assets/Downloads/Press-Media/IARC102.pdf

[2] Slesin L, Italian RF Study “Reinforces” U.S. NTP Finding – Ramazzini’s Belpoggi Calls for IARC To Reassess RF Cancer Risk. Microwavenews 22(03/2018; http://microwavenews.com/news-center/ramazzinis-belpoggi-interview

[3]   Corte Suprema di Cassazione, Sezione Lavoro, Sentenza 12/10/2012  n. 17438.12;
http://www.icems.eu/news.htm

[4] Lönn S, Ahlbom A, Hall P, Feychting M. Mobile phone use and the risk of acoustic neuroma. Epidemiology. 2004 Nov;15(6):653-9; https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15475713

[5] Shield Your Body (UK).
https://www.amazon.it/SYB-Foglio-protezione-elettromagnetiche-Confezione/dp/B01KQQKPBQ

[6]  Altroconsumo 25/01/2016. … per limitare le radiazioni del cellulare? Qualche precisazione. Altroconsumo.it (2016); http://www.altroconsumo.it/hi-tech/smartphone/news/skudo-wave-radiazioni-cellulare .

Altri riferimenti:

Terranuova 07/04/2018, Le emissioni dei cellulari a confronto. Terranuova.it (2018); http://www.terranuova.it/News/Stili-di-vita/Le-emissioni-dei-cellulari-a-confronto

U.S. Federal Commission for Communications. Federal Guidelines human exposure to radiofrequency (RF) fields from transmitting antennas.  FCC OET Bulletin n. 1996/56 (1996); quoted in https://www.fcc.gov/general/radio-frequency-safety-0 paragraph “Cellular Telephone Specific Absorption Rate (SAR)”

EU Council. Recommendation 12/07/1999 n. 519 on the limitation of exposure of the general public to electromagnetic fields (0 Hz to 300 GHz). OJEC 30/07/1999 L 199/59; https://publications.europa.eu/en/publication-detail/-/publication/9509b04f-1df0-4221-bfa2-c7af77975556/language-en.

Bernardi P, Cavagnaro M, Pisa S, Piuzzi E. Specific absorption rate and temperature elevation in a subject exposed in the far-field of radio-frequency sources operating in the 10-900-MHz range. IEEE Trans Biomed Eng, 50(3) (2003); http://ieeexplore.ieee.org/xpl/tocresult.jsp?isnumber=26615

Grigorev Yuri. The Russian Standards and the Opinion About International Harmonization of Electromagnetic Standards. International Seminar on Electromagnetic Fields. GLOBAL NEED FOR STANDARDS HARMONIZATION. October 9, 1998. Ljubljana, Slovenia. pp. 1I-6I; http://www.stetzerizer-us.com/The-Russian-Standards-and-the-Opinion-About-International-Harmonization-of-Electromagnetic-Standards_df_61.html

Chang Huai, Xu Zhengping. China EMF Exposure Standard. 3rd International EMF Seminary, Guilin October 2003 cited in https://www.emfacts.com/2005/08/187/

Chih-Yuan Lin, Hung-Yu Tien, and Tsung Shun-Chin, Soft magnetic ternary iron-boron-based bulk metallic glasses.  Appl. Phys. Lett. 86, 162501 (2005); https://doi.org/10.1063/1.1901808.

Charles Kittel, Introduction to Solid State Physics, 8th, New York, John Wiley & Sons, 2005, ISBN 0-471-68057-5.

CORCOM 13/12/2017 https://www.corrierecomunicazioni.it/telco/5g/frequenze-5g-dipende-dai-layer-servizi/

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Kokanović I, Leontić B, Lukatela J, Weak-localization and Coulomb-interaction effects in hydrogen-doped Zr-Ni and Zr-Cu metallic glasses Phys. Rev. B 1990 Jan, 41:95